Differenze di genere nell’incidenza delle complicanze tra le persone affette da diabete in una popolazione dell’India meridionale: follow-up di 12 anni dello studio CURES (CURES-159)

Contesto e obiettivi: Esistono pochi dati sull’incidenza a livello di popolazione delle complicanze legate al diabete nei paesi in via di sviluppo. Abbiamo valutato l’incidenza delle complicanze, suddivisa per sesso, tra gli indiani asiatici affetti da diabete di tipo 2 (T2D) sulla base delle valutazioni di follow-up condotte nell’ambito di una coorte comunitaria. Metodi Abbiamo valutato le complicanze incidenti tra gli individui con T2D identificati nello studio epidemiologico urbano-rurale di Chennai (CURES) condotto nel 2001-2003, che erano privi di complicanze al basale e sono stati rivalutati una volta durante un’indagine di follow-up nel 2012-2014. La retinopatia diabetica è stata valutata mediante fotografia retinica, la neuropatia periferica diabetica mediante biotesiometria, la nefropatia diabetica mediante l’escrezione urinaria di albumina e la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), la malattia arteriosa periferica tramite l’indice caviglia-braccio e la malattia coronarica utilizzando l’anamnesi di malattia coronarica e/o la codifica Minnesota degli ECG. L’incidenza cumulativa rifletteva la percentuale di soggetti che sviluppavano ciascuna complicanza durante un determinato periodo di tempo, mentre l’analisi del rischio relativo ha identificato i fattori di rischio associati. Risultati Tra i 1.053 partecipanti [uomini = 453 (43%)], valutati in modo trasversale circa un decennio dopo, i tassi di incidenza cumulativa differivano in base al sesso: le donne presentavano tassi più elevati di nefropatia diabetica (36,1 vs. 31,4%) e di arteriopatia periferica (35,4 vs. 23,9%), mentre gli uomini presentavano tassi più elevati di retinopatia diabetica (37,0 vs. 27,3%) e di malattia coronarica (36,2 vs. 34,5%). L’incidenza della neuropatia periferica era comparabile tra uomini (63%) e donne (62,7%). Dopo aver effettuato un aggiustamento per le variabili confondenti, rispetto agli uomini le donne presentavano un rischio maggiore di arteriopatia periferica [intervallo (RR: 1,62, intervallo di confidenza (IC) al 95%:1,20-2,17] ma un rischio inferiore di retinopatia diabetica (RR: 0,75, IC al 95%: 0,59-0,97) e di malattia coronarica (RR: 0,60, IC al 95%: 0,49-0,75). Interpretazione e conclusioni: le donne presentano un rischio maggiore di arteriopatia periferica e un rischio minore di retinopatia diabetica e di coronaropatia, mentre non sono state riscontrate differenze di genere per quanto riguarda lo sviluppo di malattie renali e neuropatia periferica.

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