Ormoni steroidei androgeni ed esercizio fisico di resistenza nelle atlete

Questo studio ha esaminato l’impatto dell’esercizio fisico intensivo di resistenza sugli ormoni steroidei androgenici circolanti nelle donne. Hanno partecipato quindici atlete con ciclo mestruale regolare. Le partecipanti hanno eseguito un esercizio di resistenza intensivo (corsa sul tapis roulant) fino all’affaticamento volontario durante la fase follicolare; sono stati prelevati campioni di sangue prima dell’esercizio, al momento dell’affaticamento volontario, a 90 minuti e a 24 ore dall’inizio del recupero. Gli ormoni steroidei (testosterone totale e libero, deidroepiandrosterone [DHEA], DHEA-solfato [DHEA-S] e cortisolo) sono stati analizzati nel siero. Per valutare le variazioni durante l’esercizio e il recupero sono state utilizzate statistiche non parametriche. Al raggiungimento dell’affaticamento volontario, tutti gli ormoni, ad eccezione del testosterone libero, erano significativamente (p < 0,05) aumentati rispetto ai livelli pre-esercizio. La maggior parte degli ormoni è rimasta elevata per i primi 90 minuti di recupero, con variazioni significative (p < 0,05) per DHEA, DHEA-S e testosterone totale. Dopo 24 ore di recupero, i livelli ormonali si sono ridotti; in particolare, quelli di DHEA, DHEA-S e testosterone totale rispetto al valore basale (p < da 0,01 a 0,06). Gli aumenti dei livelli di cortisolo al raggiungimento dell’affaticamento volontario e a 90 minuti di recupero erano correlati alle riduzioni del testosterone totale, della DHEA e della DHEA-S osservate a 24 ore di recupero (rho > -0,62, p < 0,05). In conclusione, nelle donne in età fertile che eseguono un esercizio di resistenza intensivo durante la fase follicolare, i livelli degli ormoni steroidei androgeni rimangono elevati durante la fase iniziale di recupero, ma vengono soppressi a 24 ore di recupero. Quest’ultimo risultato indica che il raggiungimento di un equilibrio endocrino a riposo richiede un periodo di recupero più lungo di 24 ore.

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