I glucocorticoidi e la regolazione dell’asse HPA nel rapporto tra stress e obesità: una panoramica completa delle dimensioni biologiche, fisiologiche e comportamentali

Lo stress cronico, caratterizzato da una maggiore esposizione a lungo termine al cortisolo, un ormone glucocorticoide, viene sempre più spesso associato allo sviluppo dell’obesità. Tuttavia, permangono diverse lacune conoscitive, anche riguardo ai meccanismi fisiopatologici sottostanti. Lo scopo della presente revisione è quello di fornire le più recenti conoscenze sul legame tra stress e obesità. Vengono analizzati tre sistemi biologici di risposta allo stress – il sistema nervoso autonomo, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e il sistema immunitario – e il loro legame con l’obesità, con particolare attenzione all’asse HPA. Viene discusso il ruolo del cortisolo e delle sue variazioni regolatorie (tra cui la ritmicità dei glucocorticoidi e l’alterata sensibilità) nella biologia del tessuto adiposo e nello sviluppo dell’obesità. Inoltre, mettiamo in evidenza le dimensioni fisiologiche, affettive, cognitive e comportamentali della risposta allo stress, offrendo una comprensione più approfondita di come lo stress contribuisca allo sviluppo dell’obesità e viceversa. Infine, viene discusso lo stress come bersaglio terapeutico per l’obesità. Concludiamo che il legame tra stress e obesità è complesso e sfaccettato, influenzato da meccanismi di risposta allo stress di natura fisiologica, affettiva, cognitiva e comportamentale, i quali, specialmente se presenti in forma cronica, svolgono un ruolo chiave nello sviluppo dell’obesità e delle malattie cardiometaboliche associate. Ciò richiede approcci integrati su misura per le esigenze individuali, che includano modifiche dello stile di vita, interventi comportamentali, sostegno psicosociale ed eventuali ulteriori interventi farmacologici.

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